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Scozia ... cara Scozia

Il mio primo viaggio all’estero risale al Luglio del 1991..cazzo 14 anni fa..mi sembra ieri
Comunque sia avevo 17 anni, quarto liceo scientifico, il viaggio sarebbe stato il premio per la promozione!! Tre settimane in Scozia con la mia migliore amica Laura e altri ragazzi che avremmo incontrato in aeroporto a Roma.
Insomma classico viaggio organizzato con soggiorno in college!
Destinazione precisa Glasgow, Bearsden, S. Andrews college.
Era il mio primo viaggio in aereo , ero eccitata come non mai!! Ricordo ancora il brivido del decollo..che emozione!!Catania-Roma , Roma-Londra, Londra-Glasgow, tre aerei in una botta sola non era male come inizio!
Arrivati ci assegnarono la camera, una doppia per me e Laura.Due letti un armadio una scrivania e una finestra da dove si poteva ammirare tutta Glasgow!!
Peccato la delusione per la mancanza del bagno in camera, ma una parte dell’armadio custodiva un lavandino, che gioia quando realizzammo che prima di uscire avremmo potuto quanto meno lavarci la faccia e denti!!
Ovviamente bagno e doccia erano rigorosamente comuni…e il bidet?Noooo, dove l’avevano messo il bidet? Mi spiegarono che non l’avevano nascosto da nessuna parte molto più semplicemente gli anglosassoni, come d'altronde anche i francesi, non hanno mai avuto l’abitudine di installare nei loro bagni questo utilissimo componente!!..Vabbè… guardammo oltre!!
Quello che ricordo in ordine sparso? Il verde splendente e il cielo malinconico, la luce alle 10 di sera, la common room dove per la prima volta Alan Graham mi baciò, la musica, i balli, la cena alle 18.00, la pizza con il mais, gli occhi azzurri di Alan, le cassette dei Depeche Mode, i castelli meravigliosi, i giardini magnificamente curati, il tè , le crostate con le fragoline di bosco, west south story, Elvis Presley, Lock Lomond, Robin Hood, la canzone “Everything i do i do it for you”, le poesie di Alan, Valeria, Ann, Stefan, la professoressa Mirabile ed ancora Laura; il mare del Nord, Edimburgo, Sterling, le mie lacrime di tristezza per la separazione da questa terra meravigliosa e l’ultimo abbraccio di Alan in aeroporto oltre la dogana….non capii mai come fece a passare il controllo della polizia solo per venirmi a dare l’ultimo bacio…l’ultimo abbraccio…
Per due anni non riuscii più a liberarmi da quel ricordo…e oggi dopo 14 anni se ci ripenso mi chiedo se mi sia veramente accaduto… ma il mega poster di James Dean che cammina dentro il suo cappotto scuro in un’imprecisata città americana grigia e piovosa acquistato per qualche sterlina a Glasgow, è ancora appeso nella mia casa bolognese…



 



 



 



 



 



 



 


 

 

Pubblicato il 9/2/2005 alle 21.47 nella rubrica Viaggi.

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